
Meridiane, campane e primi orologi pubblici
Medioevo
Nel Medioevo il tempo della comunità era scandito soprattutto dalle meridiane e dalle campane delle chiese. A partire dal XIII e XIV secolo iniziarono a diffondersi anche i primi orologi meccanici da torre.
(Meridiana della Chiesa di SanVito)
L’ora italica
Dal XVI al XVIII secolo
Nel sistema dell’ora italica, le ventiquattro ore
della giornata venivano contate a partire dal tramonto. Nei quadranti
a sei ore la lancetta compiva più giri durante la giornata.
(Orologio a sei ore di Cancellara

L’orario alla francese
Inizi del XIX secolo
Durante l’occupazione francese si diffuse in Italia il sistema
a dodici ore, con inizio della giornata a mezzanotte.
Questo sistema si avvicina a quello utilizzato ancora oggi.
(Torre dell'orologio di Pisticci)

Il difficile ritorno al passato
Dopo il 1815
Dopo la caduta di Napoleone, in alcune aree si tentò di ripristinare l’ora italica. Il ritorno al passato fu però soltanto parziale: il sistema a dodici ore era ormai destinato a prevalere.

Verso un sistema più uniforme
1846
Anche nello Stato Pontificio venne adottato il sistema a dodici ore. Il modo di misurare il tempo divenne progressivamente più uniforme nella penisola italiana.

Il tempo delle ferrovie
1855
La diffusione delle ferrovie rese indispensabile un orario condiviso. Partenze e arrivi non potevano più dipendere soltanto dall’ora locale. Si diffuse così l’esigenza di una maggiore sincronizzazione.

Nasce lo stabilimento Canonico
1879
In Basilicata nacque lo stabilimento Canonico, specializzato nella produzione di orologi e meccanismi destinati anche a torri civiche e campanili.

Il fuso orario civile
1893
L’Italia adottò ufficialmente il fuso orario civile di 15° Est. Gli orologi vennero sincronizzati su scala nazionale, semplificando trasporti e comunicazioni.

L’introduzione dell’ora legale
Dal Novecento
Con l’ora legale, l’orario ufficiale viene modificato stagionalmente. Spostando le lancette in avanti, si sfruttano più a lungo le ore di luce naturale.

Gli orologi contemporanei
Oggi
Agli orologi meccanici si sono affiancati strumenti al quarzo, dispositivi digitali e sistemi sincronizzati via radio o GPS.
Gli orologi solari
Scopri la storia delle meridiane e degli strumenti utilizzati per misurare il tempo.
Nascita del primo orologio solare
Dall’osservazione del Sole nascono i primi strumenti utilizzati per misurare il tempo.
Gli orologi meccanici
Scopri la nascita degli orologi meccanici e l’evoluzione dei loro ingranaggi.
Creazione degli orologi meccanici
La nascita dei primi meccanismi capaci di scandire il tempo senza dipendere dalla luce del Sole.
Calendari e misura del tempo
Scopri come l’uomo ha osservato il cielo e organizzato lo scorrere del tempo.
Storia del calendario
Un viaggio alla scoperta dei sistemi creati dall’uomo per suddividere e organizzare il tempo.
Il tempo non è soltanto una successione di giorni: è una storia che le comunità hanno imparato a raccontare in mille modi.
Ogni cultura, ogni popolo, ha disegnato la propria mappa del tempo. E queste mappe calendari, miti, simboli, costellazioni,sono specchi della loro identità.
Nel mondo antico, il calendario non era un semplice strumento di misura. Era un patto tra la comunità e le forze che regolano la natura.
La zona inferiore della campana produce le frequenze più gravi, mentre le parti superiori generano gli armonici più acuti. L’insieme di queste vibrazioni crea il timbro unico che rende ogni campana riconoscibile e capace di trasmettere la propria voce a grandi distanze.
Parte superiore della campana, usata per il fissaggio e la sospensione.
Zona alta della campana, dove il corpo comincia ad allargarsi.
Corpo centrale della campana, responsabile della risonanza principale del suono.
Parte inferiore più spessa. Produce le vibrazioni più profonde e potenti.
Elemento mobile interno che colpisce la campana e genera il suono. Toccalo per ascoltare il rintocco.
STORIA · MISURA DEL TEMPO
Gli orologi e le loro storie
Dall’osservazione del Sole ai primi meccanismi: scopri come l’uomo ha imparato a misurare e condividere il tempo.
Gli orologi solari
Gli orologi solari rappresentano una delle più antiche invenzioni sviluppate dall’uomo per osservare e comprendere il trascorrere delle ore.
Molto prima della diffusione degli orologi meccanici, le comunità impararono a orientarsi durante la giornata osservando il movimento del Sole nel cielo e la posizione delle ombre.
Il loro funzionamento è semplice ma ingegnoso: un’asta inclinata, chiamata gnomone, proietta la propria ombra su una superficie detta quadrante.
Con lo spostamento apparente del Sole, l’ombra si muove lungo le linee tracciate sul quadrante e indica il trascorrere del tempo secondo la cosiddetta ora solare.
Il tempo raccontato dal Sole
Nascita del primo orologio solare
Dall’osservazione del Sole nascono i primi strumenti utilizzati per misurare il trascorrere del tempo.
Gli orologi meccanici
Gli orologi meccanici rappresentano una delle invenzioni più importanti della tecnologia medievale. A partire dal XIII e XIV secolo iniziarono a diffondersi nelle città europee, soprattutto sulle torri civiche e sui campanili.
A differenza della meridiana, il loro funzionamento non dipendeva dalla luce del Sole, ma da un sistema di ingranaggi azionati da pesi o molle.
Il cuore del sistema era lo scappamento, il dispositivo che regolava il movimento permettendo agli ingranaggi di avanzare a intervalli regolari. I pesi motori, scendendo lentamente, fornivano l’energia necessaria al meccanismo.
All’esterno della torre il quadrante rendeva visibile l’ora, mentre la campana delle ore permetteva di comunicare il trascorrere del tempo a tutta la comunità.
Dalle torri agli ingranaggi
Creazione degli orologi meccanici
La nascita dei primi meccanismi capaci di scandire il tempo senza dipendere dalla luce del Sole.
Calendari e misura del tempo
Il tempo non è soltanto una successione di giorni: è una storia che le comunità hanno imparato a raccontare in molti modi.
Ogni cultura e ogni popolo hanno costruito una propria rappresentazione del tempo. Calendari, miti, simboli e costellazioni diventano così espressione della loro identità.
Nel mondo antico il calendario non era soltanto uno strumento di misura, ma un modo per mettere in relazione la vita della comunità con i cicli e le forze che regolano la natura.
Leggere il tempo nel cielo
Storia del calendario
Un viaggio alla scoperta dei sistemi creati dall’uomo per suddividere e organizzare il tempo.
Le campane
Per secoli le campane sono state la voce del tempo. Segnavano le ore, ma soprattutto annunciavano feste, lutti, preghiere, pericoli e assemblee. Ogni rintocco aveva un significato preciso e condiviso.
Le prime campane nascono in Oriente come strumenti rituali. In Cina, oggetti di bronzo sospesi nei templi mettevano in vibrazione il mondo spirituale. Quando arrivano in Europa, nel Medioevo, diventano la voce delle comunità.
Il suono della campana è determinato dalla sua forma. Ogni parte contribuisce alla vibrazione e al timbro che rende ogni campana riconoscibile.
Com’è fatta una campana?

Corona
Parte superiore della campana, utilizzata per il fissaggio e la sospensione.
