Vietri di Potenza · Memoria e comunità
La storia degli orologi di Vietri
Tocca un argomento per esplorare racconti, immagini e testimonianze.
Tempo pubblico
Un orologio per la vita del borgo
L’orologio della torre di Vietri non è soltanto uno strumento per segnare le ore. I suoi rintocchi accompagnano la vita del borgo, il lavoro, le celebrazioni e i momenti condivisi dalla comunità, l’orologio della torre non è mai stato un semplice strumento per segnare le ore: è un testimone silenzioso delle emozioni, delle speranze e delle vicissitudini della comunità. Durante le feste patronali, in particolare quella dedicata a Sant’Anselmo Martire, il rintocco delle campane scandiva il ritmo delle processioni e dei momenti liturgici, unendo devozione religiosa e vita civile in un legame profondo.
Fede, storia e comunità
Sant’Anselmo, patrono di Vietri
Il culto di Sant’Anselmo martire e soldato di Gesù, patrono di Vietri di Potenza, è documentato a partire dal 25 aprile 1616. In quella data Giovanni De Sangro, duca di Vietri e signore feudale anche di Abriola, donò alla comunità il corpo del santo, fatto giungere da Roma per iniziativa del padre Fabrizio De Sangro.
La consegna avvenne nei locali del primo convento di San Francesco, allora abitato dai frati cappuccini. Le reliquie furono affidate al sindaco Ascanio Fontana Rosa e agli eletti della Municipalità di Vietri.
Il nuovo culto sostituì quasi certamente quello di San Nicola di Myra, rimasto però fino a oggi nella titolarità della Parrocchia.Della vita e del martirio di Sant’Anselmo non sono invece note informazioni certe.
Fonti: Archivi notarili di Vietri di Potenza, I vers., vol. 174, cc. 113r-114v; G. Volella, Vietri di Lucania, 1746.
Maestri orologiai
Il meccanismo della famiglia Campazzi
La famiglia Campazzi, attiva nel territorio novarese dall’Ottocento, si specializzò nella costruzione e manutenzione degli orologi da torre.
In Basilicata sono documentate presenze a Vietri di Potenza, Atella, Ferrandina e Montemurro.
Il restauro: prima e dopo

Prima
Dopo
Trascina sull’immagine per confrontare le due fasi.
Cura e continuità tecnica
La famiglia Canonico
Fondata a Lagonegro nel 1879 da Michelangelo Canonico, l’azienda è specializzata nella realizzazione e installazione di orologi da torre e nell’elettrificazione delle campane.
Tempo e spiritualità
L’orologio del Convento dei Cappuccini
Anche il Convento dei Cappuccini, che domina la collina su Vietri, custodisce un antico orologio.La sua presenza racconta un modo diverso di interpretare il trascorrere del tempo, legato anche alla dimensione spirituale.
“Parlo in mistica parola
segno il tempo e non è più
ahi la vita se ne vola
sol perenne è la virtù”
L’orologio diventa così non soltanto un oggetto meccanico, ma anche un simbolo spirituale e morale e un segno potente della memoria della comunità vietrese.
Recupero e valorizzazione
Dal recupero al museo
Il recupero e il restauro dell’antico meccanismo hanno permesso di conservare una testimonianza importante della storia di Vietri di Potenza e di restituirla alla comunità.
La musealizzazione mette in relazione storia, artigianato, funzionamento meccanico e memoria collettiva.
Testimonianze
Il recupero dell’orologio
Michele Canonico racconta il recupero, il restauro e il funzionamento dell’antico meccanismo.
Maestri orologiai
La famiglia Campazzi
La famiglia Campazzi fu una delle importanti dinastie di orologiai attive nel territorio novarese.La sua attività comprendeva la costruzione, la manutenzione e il restauro di orologi da torre.
Operativi tra il XIX e il XX secolo, i Campazzi sono ricordati in archivi civici e parrocchiali per interventi su campanili, torri civiche e meccanismi pubblici.
Il materiale del museo segnala quattro presenze: Vietri di Potenza, Atella, Ferrandina e Montemurro.
L’orologio oggi conservato a Vietri nasce dall’incontro tra due tradizioni: i Campazzi come costruttori del meccanismo e i Canonico come tecnici e manutentori.
Alcuni esempi e testimonianze fotografiche legate alla produzione e alla presenza degli orologi Campazzi.






Uno degli aspetti più importanti riguardava il miglioramento del meccanismo di scappamento, che regola il movimento degli ingranaggi e determina il ritmo dell’orologio.
I Campazzi intervennero inoltre sulla struttura del telaio, rendendola più robusta e resistente alle vibrazioni, alle variazioni climatiche e all’usura continua.
Un altro elemento importante fu il miglioramento del collegamento tra il meccanismo dell’orologio e il sistema delle campane.
Orologeria · tradizione e innovazione
La famiglia Canonico
Canonico: una famiglia nel tempo
Il racconto di una tradizione familiare legata alla costruzione degli orologi.
L’azienda Canonico ha sede a Lagonegro, in Basilicata. Fondata nel 1879 da Michelangelo Canonico, realizza e installa orologi da torre ed è specializzata anche nell’elettrificazione delle campane.
La produzione, inizialmente artigianale, si è progressivamente qualificata e specializzata, assumendo caratteristiche industriali e raggiungendo committenti in Italia e all’estero.
Nel caso dell’orologio di Vietri di Potenza, i Canonico rappresentano la continuità tecnica che ha permesso al meccanismo Campazzi di continuare a funzionare.
Tra le opere ricordate nella documentazione figurano orologi e impianti realizzati per importanti edifici italiani e internazionali: Capri, Reggia di Caserta, Palazzo Reale di Napoli, Teatro San Carlo di Napoli e Granada, in Spagna.






La lunga attività dell’azienda è accompagnata da diversi riconoscimenti ufficiali.
Riconoscimento del Ministero dell’Industria.
Con brevetto n. 66.
Facoltà di affiggere lo Stemma Reale sull’insegna della fabbrica.
Rilasciato dalla Camera di Commercio di Potenza.
Conferito per la lunga attività dell’impresa.
