Gli Orologi di Vietri

Vietri di Potenza · Memoria e comunità

La storia degli orologi di Vietri

Tocca un argomento per esplorare racconti, immagini e testimonianze.

Tempo pubblico

Un orologio per la vita del borgo

L’orologio della torre di Vietri non è soltanto uno strumento per segnare le ore. I suoi rintocchi accompagnano la vita del borgo, il lavoro, le celebrazioni e i momenti condivisi dalla comunità, l’orologio della torre non è mai stato un semplice strumento per segnare le ore: è un testimone silenzioso delle emozioni, delle speranze e delle vicissitudini della comunità. Durante le feste patronali, in particolare quella dedicata a Sant’Anselmo Martire, il rintocco delle campane scandiva il ritmo delle processioni e dei momenti liturgici, unendo devozione religiosa e vita civile in un legame profondo.

Il restauro: prima e dopo

Orologio prima del restauroOrologio dopo il restauro Prima Dopo

Trascina sull’immagine per confrontare le due fasi.

Cura e continuità tecnica

La famiglia Canonico

Fondata a Lagonegro nel 1879 da Michelangelo Canonico, l’azienda è specializzata nella realizzazione e installazione di orologi da torre e nell’elettrificazione delle campane.

Il legame con Vietri: i Canonico rappresentano la continuità tecnica che ha permesso al meccanismo Campazzi di restare funzionante nel tempo.

Recupero e valorizzazione

Dal recupero al museo

Il recupero e il restauro dell’antico meccanismo hanno permesso di conservare una testimonianza importante della storia di Vietri di Potenza e di restituirla alla comunità.

Una nuova vita per l’orologio: da strumento destinato a scandire il tempo, il meccanismo diventa oggi un bene da conoscere, osservare e tramandare.

La musealizzazione mette in relazione storia, artigianato, funzionamento meccanico e memoria collettiva.

Testimonianze

Il recupero dell’orologio

Michele Canonico racconta il recupero, il restauro e il funzionamento dell’antico meccanismo.